Archives Mirco Marchiori

Pubblicato il Decreto “Cura Italia”

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È stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in tarda serata, e subito entrato in vigore il D.L. 17 marzo 2020, n. 18 (decreto-legge “Cura Italia”), approvato lunedì dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento – che ora passerà all’esame di Camera e Senato – contiene una serie di misure di sostegno economico per imprese, lavoratori autonomi e famiglie, in conseguenza all’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Covid-19.

Si prevede tra l’altro che per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa in Italia, con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020, siano sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020:

  • relativi alle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che tali soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • relativi all’Iva (annuale e mensile);
  • relativi alle addizionali Irpef;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi:

  • in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020, oppure
  • mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate;
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali;
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli;
  • ingiunzioni emesse dagli enti territoriali;
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali.

Nel proseguio si esaminano in prima lettura alcune delle principali novità del provvedimento.

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Nuove disposizioni per emergenza Coronavirus

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È stato definito nella tarda serata di sabato 7 marzo, e pubblicato domenica 8 in Gazzetta Ufficiale n. 59, il D.P.C.M. 8 marzo 2020 – i cui effetti sono già in vigore – che prevede nuove misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Introdotte importanti restrizioni su tutto il territorio nazionale, cui si aggiungono misure ancora più imperative per le zone a maggiore tasso o rischio di contagio. Effettuiamo una prima analisi delle disposizioni, cercando di valutarne la portata e le concrete modalità attuative.

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Nuove modalità per la compensazioni dei crediti in Modello F24

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Il decreto fiscale collegato alla manovra – D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, convertito dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 – ha introdotto, con riferimento ai crediti maturati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, nuovi vincoli alla compensazione, sia in ordine alle tempistiche di utilizzo dei crediti, che con riferimento alle modalità di presentazione dei modelli F24. L’Agenzia delle entrate, con risoluzione n. 110/E del 2019, è intervenuta a fornire un utile quadro d’insieme delle nuove regole applicabili.

Nel seguito cercheremo di analizzare nel dettaglio le nuove regole.

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Circolare ottobre 2019

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Ecco gli argomenti trattati nella circolare di ottobre 2019:

  • Prossime scadenze
  • Servizio consultazione fatture elettroniche: adesione entro il 31/10
  • ISA: no ai controlli automatici con voto “non sufficiente”

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I nuovi obblighi del Codice della crisi

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Il Codice della crisi e dell’insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14), all’art. 12, comma 1, prevede, quali strumenti di allerta, oltre agli obblighi informativi dell’organo di controllo e dei creditori pubblici qualificati, il dovere dell’imprenditore di adottare adeguati assetti organizzativi, ai fini della tempestiva rilevazione degli indizi di crisi e della sollecita adozione delle misure più idonee alla sua composizione.

Gli strumenti di allerta entreranno in vigore il 15 agosto 2020; tuttavia, il Codice prevede l’immediata entrata in vigore, fin dal 16 marzo 2019, di alcune disposizioni, che, modificando il codice civile, impongono alle imprese di adottare da subito nuovi assetti organizzativi, modificando anche il regime di responsabilità degli amministratori e dei sindaci ed introducono anche meccanismi di predeterminazione del danno. Si tratta in particolare delle disposizioni contenute negli artt. 375, 377 e 379 del Codice.

Nel seguito cercheremo di analizzare i nuovi adempimenti che dovranno porre in essere imprese organizzate in forma societaria o collettiva, in particolare quelle costituite in forma di società di capitali.

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